Matteo Santarelli
La filosofia sociale del pragmatismo
Un’introduzione
Syllabus
pp. 192 | 13 x 21 cm | € 22,00
ISBN 978-88-31365-22-2
I fini concreti e i mezzi che muovono il pensiero e l’agire umano sono sempre in bilico tra teoria e pratica. A partire da questa ambiguità ineliminabile, la filosofia sociale pragmatista ci aiuta a capire in che modo rispondiamo alle crisi, ai conflitti e alle situazioni problematiche.
«Il metodo che io desidero suggerire è quello di trattare l’esperienza dal punto di vista della società, o almeno dal punto di vista della comunicazione in quanto essenziale per l’ordine sociale».
George H. Mead, Mente, Sé e Società, 1966
Matteo Santarelli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia e comunicazione dell’Università di Bologna. Si occupa di filosofia sociale e filosofia delle scienze sociali. Ha pubblicato una monografia sul concetto di interesse in John Dewey.
Negli ultimi anni il valore e l’originalità dei contributi di pensatori come Charles S. Peirce, William James, George Herbert Mead, John Dewey, Jane Addams e Mary Parker Follett sono stati riscoperti, suscitando una nuova ondata di interesse per il pragmatismo. Il volume ricostruisce l’apporto del pensiero pragmatista nell’ambito specifico della filosofia sociale, confrontandosi con altre discipline: la filosofia politica, la sociologia, la scienza politica e la psicologia. Vengono messe in luce e riorganizzate le discussioni interne a un movimento composito e plurale, animato da personalità complesse e impossibili da confinare in un ambito tematico o disciplinare ristretto. La ricostruzione della filosofia sociale pragmatista andrà così di pari passo con la riflessione sulla validità e l’originalità dei suoi risultati teorici.