Raimondo Maria Pavarin
Il consumo di crack
Teoria, ricerca e modelli di intervento
Saggi
Libro in brossura cucita con alette
pp. 144 | 14,5 x 21 cm | € 18,00
ISBN 978-88-31365-79-6
Come intervenire sui consumatori di crack, una popolazione che non riesce a rappresentare né a reclamare i propri bisogni di salute.
Raimondo Maria Pavarin, sociologo, esperto in epidemiologia delle dipendenze. Docente a contratto presso l’Università di Bologna, si occupa di ricerca e innovazione nelle dipendenze presso Open Group Impresa Sociale Bologna. Ha coordinato vari studi e pubblicato numerosi articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali.
Fra le sue pubblicazioni: Sostanze legali e illegali: motivi e significati del consumo (2008); Dal deviante clandestino al consumatore socialmente integrato. L’evoluzione della ricerca sull’uso delle sostanze psicoattive (2012); Il consumo socialmente integrato di sostanze illegali. Danni, precauzioni, regole e mercato (2014); Il mercato sociale della cannabis. Edonisti, libertari e liberisti (2022).
Il consumo di crack si è diffuso inizialmente negli Stati Uniti nei primi anni Ottanta come nuovo modo di usare la cocaina, la cui domanda era in diminuzione nonostante la produzione fosse in aumento. In Italia ha invece fatto la sua comparsa nei primi anni Novanta, quando il mercato della cocaina si è amplificato e l’utilizzo si è diffuso dalle élites ai ceti popolari. Di recente l’attenzione politica e mediatica al fenomeno è aumentata, anche a causa di un consumo manifesto in alcune città, e l’argomento è stato inquadrato come un problema di ordine pubblico, sanitario e sociale.
Orientate dalla narrazione allarmista dei mass media, le risposte istituzionali oscillano tra approcci securitari e politiche di riduzione del danno In questo libro si descrivono i percorsi di assunzione, le diverse teorie interpretative del fenomeno, e si analizza quanto emerge dalla letteratura scientifica e dalla ricerca sul campo per intervenire efficacemente.



